Le nostre credenze e le Leggi Universali

pietre
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Diverse sono le nostre credenze rispetto alle leggi Universali della Natura.

Spesso alcuni di noi le intendono la stessa cosa, tuttavia la distinzione è ben netta.

Le credenze che abbiamo sulla moltitudine delle cose sono nostre convinzioni, giudizi e dogmi ai quali fedelmente ci siamo conformati senza mai poter ipotizzare che le cose possono essere diverse.

Da qui, questo concetto lo allarghiamo al nostro modo di vivere, alla nostra “filosofia di vita” e a ciò restiamo imbrigliati, credendo di essere completamente nel “giusto” e che il nostro pensiero sia universalmente il modo corretto di essere e agire.

Se questo nella società è pratica diffusa, ognuno con le sue certezze da imporre agli altri si muove come carro armato senza mai “sentire” che ci potrebbe essere qualcosa di più “grande” a cui fare riferimento.

Un esempio di credenza che alcuni di noi hanno è quella di poter star bene allontanandosi e isolandosi dalla Natura, perdendo sempre più il contatto con essa. Questo è semplicemente impossibile.

Noi siamo parte della Natura, in quanto sue creazioni, siamo fratelli con tutto ciò che l’Universo ha creato, piante, acqua, luce, aria, ecc.

Come possiamo pensare di vivere bene “credendo” di poter fare a meno della vicinanza dei nostri fratelli creati dalla stessa Madre. Le vibrazioni che abbiamo dentro sono le stesse, siamo fatti della stessa sostanza, e questo se ci ascoltiamo nel profondo, senza farci influenzare da condizionamenti, lo sentiamo vibrare nel cuore. Inevitabilmente poi il benessere individuale migliora e può essere emanato anche agli altri esseri.

Noi, in base ai nostri condizionamenti, alla nostra crescita, a tutto ciò che ci ha influenzato fino ad oggi abbiamo edificato un sistema di certezze intorno al quale gravitiamo costantemente e che non mettiamo mai in dubbio.

Questo succede probabilmente perché abbiamo perso la capacità di “sentire” di “ascoltarci”, abbiamo perso l’intuito di muoverci in base a ciò che è in sintonia con noi stessi.

La conferma di ciò che dico la possiamo trovare quotidianamente, osservando il mondo che ci circonda. Se le “certezze” che abbiamo fossero in relazione benefica con le Leggi Universali dell’Universo le persone manifesterebbero un evidente stato di benessere, tangibile, visibile, respirabile e capace di diffondersi autonomamente agli altri e al mondo. Quello che vediamo non è questo. Il malessere psico-fisico dilaga, tra i giovani e i meno-giovani, segno che stiamo andando nella direzione sbagliata.

Dobbiamo cercare di rallentare lo stile di vita, cercando di ritornare in vibrazione con le Leggi Universali.

Il contatto con la Natura, l’apertura del cuore.

Porsi in uno stato di naturale accettazione, senza opporsi all’esistenza, la quale se ascoltata e seguita rispettando le sue leggi e lezioni, porterà per noi solo ciò che risulta in risonanza, quindi benessere e amore.

Buon cambiamento !